La Trasfigurazione del Signore, è una festa della Chiesa ortodossa celebrata il 6/19 agosto. In questo giorno facciamo memoria dell’evento evangelico nel quale gli Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni contemplarono il Signore Gesù Cristo trasfigurato, manifestato nella sua gloria divina ed eterna. La festa ci invita a meditare sulla storia, sul significato teologico e sulle tradizioni legate alla Trasfigurazione del Signore.
Che cos’è la Trasfigurazione
La parola Trasfigurazione (dal greco metamorphosis, dal latino Transfiguratio) significa letteralmente «cambiamento di forma» o «trasformazione dell’aspetto». Il nome completo della festa è Trasfigurazione del Signore Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo.
La Trasfigurazione è una delle cosiddette Dodici Grandi Feste dell’anno liturgico, strettamente legate agli eventi della vita terrena del Signore Gesù Cristo e della Madre di Dio. Esse si distinguono in feste del Signore, dedicate a Gesù Cristo, e feste della Madre di Dio. La Trasfigurazione appartiene alle feste del Signore.
L’evento della Trasfigurazione è narrato in tre Vangeli sinottici, mentre non viene descritto nel Vangelo secondo Giovanni. Durante la preghiera sul monte Tabor, tre discepoli di Gesù Cristo — Pietro, Giacomo e Giovanni — videro il loro Maestro trasfigurarsi:
«Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (Mt 17,1-2).
Nella tradizione russa la festa ha ricevuto il nome popolare di «Salvatore delle mele». In Israele e in Grecia, infatti, la festa della Trasfigurazione cadeva nel periodo della maturazione dell’uva. I cristiani portavano in chiesa i primi grappoli, affinché fossero benedetti, come espressione di gratitudine a Dio per i frutti della terra.
Nelle regioni in cui la vite non cresceva, come in gran parte della Russia, l’uva venne sostituita dalle mele e da altri frutti. Nella tradizione liturgica esiste una preghiera specifica «per la benedizione delle primizie degli ortaggi e dei frutti».
Quando si celebra la Trasfigurazione del Signore
I cristiani ortodossi celebrano la Trasfigurazione del Signore il 19 agosto secondo il calendario civile (6 agosto secondo il calendario giuliano).
Gli eventi della Trasfigurazione del Signore
La Trasfigurazione è narrata nei Vangeli secondo Matteo, Marco e Luca; soltanto il Vangelo secondo Giovanni non ne offre una narrazione diretta.
Secondo gli evangelisti, l’evento ebbe luogo sei giorni dopo che Cristo, parlando della croce e del Regno di Dio, aveva detto:
«In verità vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio venire con potenza» (Mc 9,1).
Il Salvatore prese con sé tre discepoli — Pietro, Giacomo e Giovanni — e salì sul monte per pregare. Mentre Cristo pregava, i discepoli, stanchi per la giornata, furono presi dal sonno. Ma, risvegliatisi, furono testimoni di un prodigio: il Maestro «fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (Mt 17,2).
Davanti al Salvatore apparvero i profeti Mosè ed Elia e conversavano con Lui. Come riferisce l’evangelista Luca, parlavano «della sua dipartita, che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme» (Lc 9,31), cioè della Passione e della morte del Signore sulla Croce.
L’apostolo Pietro, colpito dalla grandezza della manifestazione divina, esclamò:
«Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia» (Mc 9,5).
Subito dopo apparve una nube luminosa che li avvolse con la sua ombra. Dalla nube si udì la voce di Dio Padre:
«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo» (Mt 17,5).
Dopo questo evento miracoloso, Cristo e i discepoli scesero dal monte. Il Salvatore ordinò agli Apostoli di non rivelare a nessuno ciò che avevano visto, «finché il Figlio dell’uomo non fosse risorto dai morti» (Mc 9,9).
Il Tabor, il monte della Trasfigurazione
Il monte Tabor è alto 588 metri e si trova in Israele, circa 9 chilometri a sud-est della città di Nazaret. Secondo la tradizione cristiana, fu proprio sul Tabor che gli Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni furono testimoni della miracolosa Trasfigurazione del Signore.
Attualmente sulla sommità del monte sorgono due monasteri, uno ortodosso e uno cattolico.
La storia della celebrazione della Trasfigurazione
La tradizione di celebrare la Trasfigurazione del Signore era già presente nel IV secolo e, probabilmente, risale a un periodo ancora precedente.
Proprio nel IV secolo, la santa imperatrice Elena, pari agli Apostoli, fece edificare sul monte Tabor una chiesa dedicata alla Trasfigurazione del Signore.
La festa è inoltre ricordata nelle omelie di san Efrem il Siro e di san Giovanni Crisostomo. Dal VII secolo è giunto fino a noi anche un discorso sulla Trasfigurazione composto da sant’Andrea di Creta.
L’icona della Trasfigurazione
La Trasfigurazione del Signore occupa un posto nella serie delle feste dell’iconostasi ortodossa. La composizione iconografica della Trasfigurazione aveva già assunto una forma sostanzialmente canonica nel VI secolo.
Al centro dell’icona è raffigurato Cristo trasfigurato, mentre ai suoi lati si trovano i profeti Mosè ed Elia. Tradizionalmente Mosè è rappresentato come un uomo relativamente giovane, mentre Elia appare anziano.
Più in basso sono raffigurati gli Apostoli, caduti a terra davanti alla manifestazione della gloria divina. Le vesti bianche del Salvatore risplendono e la luce si irradia dal suo volto e dall’intera figura. Gli iconografi rappresentano Cristo circondato da una mandorla luminosa, generalmente di forma circolare o ovale.
La celebrazione liturgica della Trasfigurazione
La festa della Trasfigurazione comprende un giorno di prefesta, il 18 agosto, e sette giorni di postfesta, dal 20 al 26 agosto. Il congedo della festa viene celebrato il 26 agosto.
In Israele e nelle regioni cristiane meridionali, come la Grecia, in questo periodo maturava l’uva. I fedeli portavano quindi in chiesa i primi grappoli d’uva e le primizie dei raccolti, affinché fossero benedetti, come segno di gratitudine a Dio.
Preghiere della Trasfigurazione del Signore
Tropario della Trasfigurazione del Signore
Tono 7
Ti sei trasfigurato sul monte, o Cristo Dio, mostrando ai tuoi discepoli la tua gloria per quanto potevano sostenerne la vista. Fa’ risplendere anche su noi peccatori la tua luce eterna, per intercessione della Madre di Dio. O Datore della luce, gloria a te!
Contacio della Trasfigurazione del Signore
Tono 7
Sul monte ti sei trasfigurato e, per quanto potevano comprendere, i tuoi discepoli hanno contemplato la tua gloria, o Cristo Dio; affinché, quando ti avessero visto crocifisso, comprendessero che la tua Passione era volontaria e annunciassero al mondo che tu sei veramente lo splendore del Padre.
Magnificazione della Trasfigurazione del Signore
Ti magnifichiamo, o Cristo Datore di vita, e veneriamo la gloriosa Trasfigurazione della tua purissima carne.
