Sant’Eumenio il Nuovo (Saridakis) – 23 maggio

“Il santo nascosto della nostra epoca”

Origini e fanciullezza

Eumenio nacque il 1ยฐ gennaio 1931 con il nome di Costantino Saridakis, nell’antico villaggio montano di Efiรก, nel distretto meridionale di Iraklion, Creta, a 740 metri di altitudine. Era l’ottavo e ultimo figlio dei pii coniugi Giorgio e Sofia Saridakis, una famiglia numerosa e poverissima.

A soli due anni perse il padre, lasciando la madre vedova con otto figli da sfamare. Negli anni durissimi dell’occupazione nazista (1941โ€“1944), la famiglia sopravvisse a stento: il piccolo Costantino non ebbe la possibilitร  di frequentare regolarmente la scuola e indossรฒ le prime scarpe a dodici anni. Eppure la povertร  non scalfรฌ mai il suo carattere: quando il sacerdote del villaggio voleva dargli qualche moneta per il suo servizio in chiesa, lui rispondeva fermo: ยซNo, Papร  Gianni, non prendiamo mai denaro dalla Chiesaยป. Se qualcuno gli dava mezzo pane per un lavoro svolto, non lo mangiava mai da solo, ma lo portava a casa per condividerlo con i fratelli.

Fin dalla culla manifestรฒ segni straordinari: secondo la testimonianza della sorella Evgenia, non poppava mai il mercoledรฌ nรฉ il venerdรฌ, dormendo tutto il giorno, quasi osservando inconsciamente i digiuni della Chiesa. Non bevve mai vino nรฉ alcol per tutta la vita.

La chiamata divina

Nel 1944, durante la cena di Capodanno, mentre sedeva accanto al camino con la sorella Evgenia, una luce abbagliante e immensa irruppe nella stanza e penetrรฒ nel profondo della sua anima. In quell’istante il tredicenne Costantino gridรฒ: ยซEvgenia, diventerรฒ monaco!ยป โ€” e quella certezza non lo abbandonรฒ mai piรน.

Giร  da bambino aveva avuto visioni: a sei anni, durante il funerale di una bambina del villaggio, mentre tutti piangevano, lui vedeva il feretro ricoperto di ornamenti luminosi, ยซadornamenti di Dioยป, come li chiamava, e ne era ricolmo di gioia. Aveva anche visto la grazia dell’episcopato splendere sul volto di un arcivescovo in visita al villaggio, restando cosรฌ affascinato da seguirlo continuamente, tanto che l’arcivescovo disse: ยซCosa vede mai questo bambino?ยป

La vita monastica

Nel 1948, a diciassette anni, Costantino lasciรฒ il mondo e si recรฒ al Sacro Monastero di San Niceta, nel sud di Creta, raggiungibile in due ore e mezza a piedi dal suo villaggio. Fu accolto dall’igumeno padre Ieroteo, e con grande amore si prese cura dei due anziani monaci ciechi che vi dimoravano.

Dopo tre anni di probazione, nel 1951 fu tonsurato monaco con il nome di Sofronio. Pose come fondamento della sua vita monastica l’umiltร , l’obbedienza e il lavoro instancabile: di giorno faticava fisicamente, di notte vegliava in preghiera. Questa regola la mantenne fino all’ultimo giorno della sua vita.

Il demonio, vedendo i suoi progressi spirituali, lo attaccรฒ apertamente: una volta gli apparve dicendo ยซSono un angelo, prostrati davanti a meยป, ma il monaco notรฒ che gli mancava un dente e rise di lui: ยซNon sei un angelo, ti manca un dente!ยป โ€” e il diavolo, furente, lo schiaffeggiรฒ e sparรฌ. Un’altra volta, scendendo verso il mare, udรฌ la voce della Madre di Dio provenire dalle acque: ยซFiglio mio, non temere: io non ti lascerรฒ perdereยป. E la Vergine, raccontava lui stesso con la semplicitร  di chi parla di cosa ovvia, ยซmi abbracciรฒยป.

La malattia e il lazzaretto

Nel 1954, come tutti i monaci greci dell’epoca, fu chiamato al servizio militare. Nell’esercito fu modello di obbedienza e laboriositร , osservando rigorosamente tutti i digiuni. Presto perรฒ fu colpito da una febbre altissima (40โ€“41ยฐC) che i medici non riuscivano a diagnosticare. Trasferito al 424ยฐ Ospedale Militare di Salonicco, poi ad Atene, fu infine scoperta la causa: la lebbra (morbo di Hansen).

La sua reazione fu sbalorditiva. Quando gli comunicarono la diagnosi, esclamรฒ con gioia: ยซCroce piรน grande, Resurrezione piรน grande! Grazie, mio Cristo, per questo grande dono!ยป Aveva vent’anni.

Fu trasferito alla Stazione Antilebbra di Atene (ospedale di Aghia Varvara), dove guarรฌ completamente, senza riportare alcuna deformitร . Ma anzichรฉ andarsene, scelse di restare tra i lebbrosi per amore, e lรฌ trascorse il resto della sua vita. La direzione dell’ospedale gli assegnรฒ una piccola cella accanto alla cappella dei Santi Anargyri (Cosma e Damiano).

In quella clinica ebbe la grazia di incontrare e servire il Santo Niceforo il Lebbroso, cieco e paralizzato, trasferitovi nel 1957 dall’isola di Chio. Lo assistette fino alla morte (1964) come fosse un padre, e da lui ricevette guida spirituale.

Il sacerdozio e il ministero

Nel 1975, a quarantaquattro anni, il monaco Sofronio fu ordinato sacerdote con il nome di Eumenio. Divenne confessore straordinario, accogliendo chiunque venisse da lui senza mai far sentire la confessione come un tribunale: ยซIl mondo non รจ cattivo, non vuole essere giudicato, vuole comprensione e bontร . Il piรน misericordioso di tutti รจ il nostro Cristoยป, soleva dire.

Padre Eumenio compรฌ un pellegrinaggio in Russia dopo la caduta del comunismo โ€” Mosca, San Pietroburgo, Kiev โ€” dove venerรฒ con grande devozione la tomba del Santo Giusto Giovanni di Kronstadt. Al rientro, la sua salute peggiorรฒ drasticamente: diabete, insufficienza renale, problemi alla vista, ulcere alle gambe che i medici volevano amputare. Entrava e usciva continuamente dagli ospedali.

Nel 1992 fu insignito del titolo di Archimandrita per i suoi servizi alla Chiesa.

Nonostante tutto, non interruppe mai il ministero: liturgie, benedizioni delle case, unzioni degli infermi, esorcismi, confessioni senza fine. Un sorriso non lasciรฒ mai il suo volto.

Il santo della gioia

Padre Eumenio era conosciuto per la sua gioia inestinguibile e le risate genuine, che sconcertavano chi non capiva. Apprendeva di una morte? Rideva e diceva ยซGloria a Dio!ยป. Di una nascita? ยซGloria a Dio!ยป. Di una malattia, un furto, un divorzio? ยซGloria a Dio!ยป โ€” e rideva. ยซTutto ciรฒ che ha voluto, il Signore ha fattoยป, ripeteva.

Il Metropolita Neofito di Morfou lo descrisse cosรฌ: ยซUscรฌ dalla sacrestia per incensare: un sacerdote immerso nella gioia, nelle risate e nella luce. Tutta la persona emanava gioia โ€” la mano che incensava, il volto, gli occhi, tutto era gioia e luceยป.

Quando alcune donne gli dissero ยซSiamo venute perchรฉ ci hanno detto che sei un santoยป, si trasformรฒ subito: le mandรฒ via con fermezza, e poi rimase solo mormorando tra le lacrime: ยซIo, santo? Io, il da-niente?ยป

Alla domanda di una signora su come facesse ad essere sempre cosรฌ felice, rispose semplicemente: ยซQuesti, cara, sono risa divine!ยป

I miracoli

Le testimonianze di grazie straordinarie sono numerose. Il San Porfirio di Kapsokalivia โ€” lui stesso grande mistico โ€” lo frequentava per la confessione e lo definรฌ apertamente: ยซil santo nascosto della nostra epocaยป.

Tra i prodigi attestati:

  • Chiaroveggenza: riceveva i visitatori come se li aspettasse, conosceva i loro problemi prima che parlassero. Un giovane portรฒ un amico in crisi matrimoniale: il padre lo accolse chiamandolo per nome e dicendo ยซBravo Christos, molto bravo Christosยป, offrendogli cibo con premura. Pochi giorni dopo la situazione in famiglia era radicalmente cambiata.
  • Guarigioni spirituali e fisiche: dopo la sua dormizione, numerose persone testimoniano grazie ricevute per la sua intercessione.
  • Visioni mistiche: sin da bambino vedeva la grazia sulle persone come luce visibile; vedeva gli adornamenti soprannaturali sul feretro dei defunti; ricevette apparizioni della Theotokos e di Santa Marina.
  • Protezione dai demoni: durante la grave malattia militare, migliaia di demoni assediarono il suo letto ma non poterono salirvi, ยซtoccavano il letto ma non potevano salireยป.

Profezie e visioni mistiche

Uno degli aspetti piรน straordinari della vita di san Eumenio fu il dono della profezia e della chiaroveggenza, testimoniato dal Metropolita Neofito di Morfou, suo figlio spirituale.

La visione della guerra e l’arruolamento spirituale

Durante il pellegrinaggio in Ucraina nel 1993, mentre l’aereo atterrava a Kiev, padre Eumenio cominciรฒ improvvisamente a gridare: ยซDiacono, diacono!ยป โ€” cosรฌ chiamava il giovane Neofito. Quando questi rispose, il santo disse con emozione: ยซSono tornato qui. La Vergine mi aveva portato in questo luogoยป, e spiegรฒ che vi era stato chiamato insieme ad altri santi in una sorta di mobilitazione spirituale straordinaria:

ยซStava per scoppiare una guerra mondiale. Fummo tutti convocati: l’anziano Giacomo dell’Eubea, l’anziano Porfirio di Oropos, l’anziano Paisios del Monte Athos, Sofronio dell’Essex, e il sottoscritto. C’erano nuvole nerissime. Capii che stava per abbattersi un male enorme sul mondo. E piangevo, piangevo, piangevoยป.

Il san Porfirio di Kapsokalivia allora gli disse: ยซNon piangere, padre Eumenio. Questa guerra mondiale non avverrร  adesso. Dio concederร  una proroga, affinchรฉ altri uomini Lo conoscano, soprattutto i giovani. Poi accadrร ยป.

Queste parole, pronunciate prima del 1993, assumono oggi una risonanza profetica particolarmente solenne.

La guerra chimica Iran-Iraq

In un’altra occasione, padre Eumenio disse al diacono Neofito: ยซรˆ iniziata una guerra che le televisioni non annunciano. E per la prima volta vengono usate armi chimiche. Purtroppo, da ora in poi le utilizzeranno in ogni guerraยป. Solo in seguito si apprese che era in corso la guerra Iran-Iraq, durante la quale furono effettivamente impiegate per la prima volta armi chimiche su larga scala.

Legami con i grandi santi del XX secolo

San Eumenio era profondamente legato alla costellazione dei grandi santi greci del Novecento:

San Porfirio di Kapsokalivia lo frequentava per la confessione โ€” un fatto di per sรฉ straordinario, poichรฉ Porfirio era lui stesso considerato uno dei piรน grandi mistici del secolo. Fu proprio Porfirio a definirlo ยซil santo nascosto della nostra epocaยป. Quando il metropolita Neofito gli disse che aveva due padri spirituali santi โ€” Giacomo dell’Eubea ed Eumenio โ€” Porfirio rispose: ยซHai vinto il primo premio. Cosa possiamo dirti di piรน noi?ยป E aggiunse, quasi con invidia affettuosa: ยซPortami Eumenio, voglio confessarmi da luiยป. E cosรฌ avvenne: padre Eumenio si recรฒ da san Porfirio e lo confessรฒ.

San Paisios del Monte Athos disse al giovane Neofito, quando questi si recava al Monte Athos: ยซPerchรฉ venite qui al Monte Athos, se avete conosciuto i lebbrosi di Atene? Il Lebrosario รจ il Monte Athos di Ateneยป.

San Niceforo il Lebbroso, suo maestro spirituale, cieco, paralizzato e anch’egli lebbroso, fu trasferito al lebrosario di Atene nel 1957. Padre Eumenio lo servรฌ con amore filiale fino alla morte (1964), trattandolo come padre e guida. Le reliquie di san Niceforo sono note per il loro profumo di mirra.

La dormizione

Il 23 maggio 1999, domenica della memoria dei 318 Padri Teofori del I Concilio Ecumenico di Nicea, alle ore 16:10, padre Eumenio rese l’anima a Dio nel Policlinico Evangelismos di Atene, all’etร  di 68 anni. Apparteneva alla Metropolia di Nicea: sembrava che i santi patroni della sua diocesi fossero venuti a prenderlo nel giorno della loro festa.

Le esequie furono celebrate nella cappella dei Santi Anargyri, da lui servita per decenni. Fu sepolto nel cortile della chiesa della Dormizione di Maria nel suo villaggio natio di Efiรก, come la Madre di Dio stessa gli aveva indicato in fanciullezza.

Gli insegnamenti spirituali

Il Metropolita Neofito ha tramandato una serie di detti e massime di san Eumenio, che costituiscono un piccolo tesoro di sapienza spirituale:

  • ยซAma l’uomo, ma ama ancora di piรน Dioยป.
  • ยซGuarda le virtรน degli altri e i tuoi difetti. Cosรฌ vuole Dio. Noi facciamo il contrarioยป.
  • ยซSe pensi di avere virtรน, non hai nulla. Chi si dice santo non lo รจยป.
  • ยซLe tribolazioni e il dolore ci avvicinano a Dioยป โ€” e lo diceva per esperienza vissuta.
  • ยซSe perdoni i tuoi nemici e sopporti le tribolazioni, sei sulla strada di Dio. Se non perdoni e non sopporti, sei su un’altra strada โ€” ma non quella di Cristoยป.
  • ยซL’umiltร  custodisce il tesoro, l’orgoglio lo disperde. Senza umiltร  nessuna virtรน regge, perchรฉ non trova dove poggiareยป.
  • ยซDio vuole tutto, non gli avanziยป.
  • ยซNiente รจ piรน grande che amare Cristo e dirGli: “Cristo mio, voglio amarTi cosรฌ tanto e conoscerti cosรฌ tanto da non saziarmi mai. E sempre di piรน amarTi, e sempre di piรน non saziarmi”. Dio ha sete di essere desideratoยป.
  • ยซQuando preghiamo e Dio non ci ascolta, c’รจ un motivo: siamo noi stessi a impedirGli di ascoltarciยป.
  • ยซDopo la tempesta viene la bonaccia. Dopo la tristezza la gioiaยป.
  • ยซDa soli non possiamo capire la volontร  di Dio, perchรฉ la nostra volontร  non ce lo permetteยป.

Canonizzazione

La canonizzazione di padre Eumenio รจ stata proclamata dalla Chiesa Ortodossa il 13 maggio 2022. La festa viene celebrata annualmente il 23 maggio.


ยซฮงฮฑฮฏฯฮตฯ„ฮต ฯ€ฮฌฮฝฯ„ฮฟฯ„ฮตยท ฯ€ฮฌฮปฮนฮฝ แผฯแฟถ, ฯ‡ฮฑฮฏฯฮตฯ„ฮตยป ยซRallegratevi sempre; di nuovo vi dico, rallegrateviยป (Fil 4,4)

Queste parole dell’Apostolo Paolo sembrano scritte per descrivere la vita intera di San Eumenio, il quale trasformรฒ ogni croce โ€” la povertร , la lebbra, la malattia โ€” in un’occasione di lode e di gioia soprannaturale.

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