Lo Spirito è detto “santo”, come santo è il Padre e santo il Figlio. Alla creatura la santità proviene da altrove; lo Spirito, invece, possiede la santità in pienezza per natura. Perciò non è santificato, ma santificante. È buono, come il Padre è buono e come è buono colui che è generato dal buono; lo Spirito ha la bontà per essenza. E giusto è il Signore Dio (Sal. come 92,16) per il fatto che egli stesso è la verità e la giustizia e non devia né si piega a causa dell’immutabilità della natura. È detto Consolatore, come l’unigenito, il quale disse: Pregherò il Padre, e vi darà un altro Consolatore (Gv 14,16). Perciò i nomi che si riferiscono al Padre e al Figlio sono comuni anche allo Spirito, che riceve questi diversi nomi a motivo della sua parentela di natura con il Padre e il Figlio.
Da dove altro gli vengono? Lo si chiama ancora Spirito che guida, Spirito di verità, Spirito di sapienza… Quali sono le sue azioni? Ineffabili per grandezza, incalcolabili quanto al numero. Se pensi alla creazione, le potenze dei cieli sono state consolidate dallo Spirito; si tratta di un consolidamento nell’ abitudine al bene poiché l’intimità con Dio, l’assenza di propensione verso il male, il permanere della felicità provengono dalle potenze dello Spirito.
La venuta di Cristo? Lo Spirito la precede. La sua incarnazione? Lo Spirito non può esserne separato. Miracoli e doni di guarigioni sono stati operati dallo Spirito santo. I demoni sono stati cacciati dallo Spirito di Dio. Il diavolo è stato sottomesso con la presenza dello Spirito. I peccati sono stati perdonati mediante la grazia dello Spirito, perché siete stati purificati e santificati nel nome del nostro Signore Gesù Cristo e nello Spirito santo (1 Cor 6,11). L’intimità con Dio avviene tramite lo Spirito, poiché Dio ha inviato nei nostri cuori lo Spirito di suo Figlio che grida: “Abba, Padre!” (Gal 4,6). La resurrezione dai morti avviene per azione dello Spirito; infatti: Tu mandi il tuo Spirito e sono creati, e rinnovi la faccia della terra (Sal 103,30).
S. Basilio di Cesarea, Lo Spirito santo 19,48-49
