Santa Ksenia di Sankt Petersburg- 24 gennaio/6 febbraio

Ksenia nacque intorno al 1720 in una nobile famiglia di Pietroburgo, non si sa nulla della sua giovinezza, solo che raggiunta la maggiore età, sposò un cantore del coro di corte, il colonnello Andrea Fedorovic.

Il suo mondo crollò quando aveva 26 anni: suo marito morì improvvisamente una notte durante una festa alcolica senza la possibilità di preparare la sua anima con la Santa Confessione e l’Eucaristia.

Sopraffatta dal dolore Ksenia si rese conto del vuoto della sua vita, diede via i suoi beni ai poveri, si vestì con gli abiti del suo defunto marito e insistette che la gente si riferisse a lei con il nome del suo marito, Andrea Federovic. Era come se lei, nella sua profonda devozione al marito, sperasse in qualche modo di prendere su di sé il peso dei suoi peccati impenitenti e della sua terribile morte senza i Santi Misteri.

I parenti credettero che avesse perso la ragione a causa del dolore per la morte del marito, ma i medici che la visitarono, assicurarono che era sana di mente e padrona della sua volontà.

Ksenia prese la vita di una vagabonda senza fissa dimora, e fu abusata da molti come pazza. Sopportò questo con grande pazienza, crocifiggendo la mente attraverso la derisione che sopportava, e pregando per l’anima di suo marito.

Si ignorava dove trascorresse le notti, la polizia insospettita prese a seguirla, e così si seppe che in ogni stagione e con ogni tempo, Ksenia si recava fuori città in campagna a pregare e riposarsi, perché diceva che in campagna la presenza di Dio era più manifesta.

Poi man mano gli abitanti di Pietroburgo si abituarono alle stranezze di Ksenia o meglio di Andrea Fedorovic come diceva lei, comprendendo che c’era qualcosa in più dell’evidente mitezza della “folle”; per esempio non accettava l’elemosina da tutti, ma solo da chi la dava con sincerità e benevolenza, per poi disfarsene subito a vantaggio di altri poveri.

Ogni volta che veniva accolta in una casa, la pace e la felicità sembravano di entrare con lei. Quando i bambini malati venivano tenuti tra le sue braccia, spesso guarivano. Sembrava avere il dono spirituale della previsione. Sono state registrate numerose storie su questo dono.

Visse questa condizione di “folle per Cristo” per 46 anni.

Le circostanze della sua morte non sono conosciuti, probabilmente avvenne verso il 1803 e fu sepolta nel cimitero di Smolensk a Pietroburgo. Una piccola cappella fu costruita sopra la sua tomba. Ed oggi molte persone vengono qui in cerca di conforto e aiuto dalla santa.

“Avendo rinunciato alla vanità del mondo terreno, hai preso la croce di una vita senza tetto e di vagabondaggio; Non hai temuto il dolore, la privazione, né la derisione degli uomini, e hai conosciuto l’amore di Cristo. Ora traendo dolce gioia da questo amore in cielo, o Xenia, la benedetta e divinamente saggia, prega per la salvezza delle nostre anime “.

Troparion di Santa Ksenia di San Pietroburgo

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