S. Justin Popovic: La gerarchia ecclesiastica

            Nella sua natura ed in tutti i suoi valori umano-divini, la Gerarchia della Chiesa dipende dal Sacerdote eterno, l’Uomo-Dio Gesù Cristo, seconda Persona della Santissima Trinità. Quindi il carattere umano-divino è l’essenza ed il criterio del Sacerdozio e della Gerarchia. Essa deriva dall’Uomo-Dio ed egli è presente in essa (Efesini 4, 11-13). Perciò egli s’identifica con essa allorché annuncia agli Apostoli: “Chi vi ascolta, ascolta me, e chi vi rinnega, rinnega me… Ed io sono con voi in ogni istante sino alla fine del mondo” (Luca 10, 16; Matteo 28, 20). Perciò dov’è l’Uomo-Dio Gesù Cristo, Sacerdote eterno, lì c’è anche la Gerarchia e l’eterno Sacerdozio (Ebrei 7, 21-27). La Chiesa, in quanto è l’Uomo-Dio Gesù Cristo, è l’unica custode e depositaria del Sacerdozio eterno, umano-divino, e della Gerarchia, la quale con la sua santità umano-divina attraverso i suoi Sacramenti è fonte incessante di tutte le energie divine, necessarie alla natura umana per una vita religiosa, cioè umano divina su questa terra e nell’altra vita, per la nostra divinizzazione, per diventare uomini e dei (cfr. 2 Pietro 1, 2-4). Quindi è naturale e logico che tutto ciò si realizzi ed avvenga nella Chiesa, in quanto è un Corpo umano-divino, in cui vigono incessantemente le leggi del Capo Uomo-Dio, il Cristo. Perciò nella santa tradizione apostolica è fondamentale il principio “Episcopus est in Ecclesia et Ecclesia in episcopo” (San Cipriano, Epist. 66). E l’altro criterio è quello espresso da S. Ignazio il Teoforo: “Dov’è il Cristo, lì è anche la Chiesa cattolica (sobornaja)” (Epist. Ad Smyrn. 8, 2). E lo stesso Santo, che era discepolo degli Apostoli, invita i cristiani: “Rispettate tutti i diaconi come Gesù Cristo, il vescovo poiché è immagine del Padre ed i presbiteri come il collegio apostolico. Senza di loro non c’è la Chiesa” (Ad Trall. 3, 1).

         Sia come organismo che come organizzazione la Chiesa è qualcosa di assolutamente unico nella nostra vita terrena. Come organismo, essa è umano-divina, è il Signore Gesù Cristo, che vive attraverso tutti i secoli e nell’eternità. Come organizzazione, essa è pure un’organizzazione umano-divina, è il Signore Gesù Cristo, che vive attraverso tutti i secoli e nell’eternità. Come organizzazione, essa è pure un’organizzazione umano-divina sia del clero che dei laici e, oltre ad essi, di tutti gli elementi terreni. Ed in tutto ciò e con tutto ciò, l’Uomo-Dio e l’umano-divinità è sempre in essa il supremo valore e l’assoluto criterio. E per quanto riguarda l’organizzazione, l’Uomo-Dio è sempre l’unico Capo della Chiesa. E là dove lo sostituiscono con un uomo, sia pur mille volte infallibile, si taglia la testa all’Uomo-Dio e la Chiesa viene meno. Cessa la Gerarchia umano-divina, apostolica e con ciò stesso viene meno la successione apostolica.

         Nella sua pienezza la santa Tradizione della Chiesa ortodossa è l’Uomo-Dio Gesù Cristo. E che cosa gli uomini potrebbero dare o aggiungere alla Tradizione, al perfettissimo Uomo-Dio Gesù Cristo? Di fronte all’immensa ricchezza dell’Uomo-Dio tutti gli uomini delle varie epoche su questo pianeta di Dio ed ogni singolo individuo, per sé preso, altro non sono che miseri mendicanti. Miseri mendicanti che, peccando, si sono completamente impoveriti grazie alla morte, che toglie loro quanto c’è di divino, di celeste, di immortale, d’eterno. Ed il Cristo, nella sua immensa misericordia, in compenso della fede apostolica, dà ad ogni uomo le ricchezze non fugaci, ma eterne della divinità: l’eterna Verità, l’eterna Giustizia, l’eterno Amore, la Vita eterna e tutti gli altri beni che solo il Dio dell’Amore, l’unico che veramente ama gli uomini, può concedere ad un uomo. Perciò per l’uomo esiste una sola vera Buona Notizia (Euaggelion) ed una sola gioia immortale: l’uomo-Dio Gesù Cristo. In Lui è tutto il mistero di Dio e dell’uomo. Grande e lieto è il mistero della nostra Fede: “Dio s’è manifestato in un corpo, in un uomo” Questa è la prima metà della Verità eterna, l’altra è: “L’uomo s’è manifestato in Dio” (cfr. 1 Timoteo 3, 16). Per questi motivi il Signore Gesù Cristo è “la sola cosa necessaria” per l’uomo e per il genere umano in tutti i mondi visibili ed invisibili (cfr. Luca 10, 42).

da “Pravoslavna Crkva i Ekumenizam”, Solun 1974, 97-99; trad. A. S.

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