Detti dei Padri sulla Preghiera

Filoteo Sinaita

1. (Il regno di Dio è come una perla di gran valore…) A chi è devoto conviene dire così e perseguire questo scopo con la mente affinché, come di una perla o di una pietra preziosa, facciamo tesoro nel cuore del pensiero di Dio. Conviene lasciare tutto, anche il corpo, e disprezzare la vita stessa per avere Dio nel proprio cuore.

2. A cominciare dal mattino dobbiamo stare coraggiosamente e senza cedere alle porte del cuore con il pensiero fermamente rivolto a Dio e con l’incessante preghiera di Gesù nell’anima. Con questa difesa spirituale dobbiamo uccidere tutti i peccatori della terra, cioè con il pensiero di Dio saldo ed entusiasmanti tagliare, per il Signore, le teste dei potenti ed i principi dei pensieri che provocano la lotta interiore.

3. La sobrietà di giudizio rettamente è chiamata la “via”, perché conduce nel Regno, sia in quello che è nel nostro interno, sia in quello futuro, e “officina spirituale”, poiché essa rielabora ed affina il carattere spirituale e libera dalle passioni ciò che è in preda ad esse. Essa è anche simile alla finestrella illuminata attraverso la quale Dio si manifesta alla mente.

4. Dove c’è l’umiltà il pensiero di Dio assieme alla sobrietà di giudizio, l’attenzione e la sovente preghiera contro le tendenze del demonio, là è il luogo di Dio o il cielo del cuore, nel quale le schiere dei demoni temono di stare, poiché vi abita Dio.

5. La prima porta che introduce nella Gerusalemme spirituale, cioè all’attenzione della mente, è il silenzio ragionevole, sebbene ancora la mente non taccia; la seconda porta è l’astinenza misurata dai cibi, dalle bevande e dal sonno; la terza, che purifica la mente ed il cuore, è il continuo pensiero e l’incessante meditazione della morte.

6. Il dolce pensiero di Dio, cioè di Gesù Cristo, assieme all’ira del cuore e l’ostilità salvifica nei confronti di tutto ciò che è peccaminoso, di solito distrugge ogni fascino dei pensieri, i vari suggerimenti, le parole e le fantasticherie, le immagini vergognose e, per dirla in breve, tutto ciò di cui si arma e con cui audacemente muove all’attacco il demonio, che cerca di inghiottire le nostre anime. Gesù, quand’è invocato, incendia tutto facilmente. Infatti in nessun altro abbiamo la salvezza tranne che in Gesù Cristo. L’ha detto anche lo stesso Salvatore: “Senza di me non potete fare nulla!”.

7. In ogni ora, in ogni istante e con ogni cura manterremo libero il nostro cuore dai pensieri che ottenebrano lo specchio dell’anima sul quale deve specchiarsi ed imprimere i suoi tratti solo Gesù Cristo, che è la sapienza e la potenza di Dio Padre. Cercheremo incessantemente il Regno dei Cieli nell’intimo del nostro cuore. E naturalmente troveremo misteriosamente nel nostro intimo il granello, la perla, il lievito e tutto il resto se purificheremo l’occhio della nostra mente. A questo proposito Cristo disse: “Il Regno di Dio è dentro di voi![1], intendendo con queste parole la divinità che sta nell’intimo del cuore.

8. Nell’affrontare la lotta interiore procedi così: con sobrietà di giudizio mettiti a pregare e la sobrietà di giudizio rafforzerà la preghiera e quest’ultima la sobrietà di giudizio. Quest’ultima, controllando incessantemente il nostro interno, osserva come i demoni tentano di entrarvi e, impedendo loro l’ingresso secondo le sue forze, chiama in aiuto nello stesso tempo il Signore Gesù Cristo, perché allontani questi malvagi guerrieri. In quest’opera l’attenzione ostacola la loro entrata per mezzo della contraddizione, mentre Gesù, che viene invocato, caccia i demoni con le loro fantasticherie.

9. Osserva la tua mente con estrema attenzione. Appena noti un pensiero diabolico, subito opponiti ad esso, ma nello stesso tempo affrettati ad invocare la vendetta di Cristo. Gesù dolcissimo, quando tu parlerai, dirà: “Ecco sono con te per difenderti”. Ma tu anche successivamente, quando i demoni saranno umiliati in seguito alla tua preghiera, impegnati a prestare attenzione alla mente. Ecco di nuovo ondate di pensieri, più numerosi dei precedenti, tendono gli uni dopo gli altri a te così che, per così dire, l’anima è da loro sommersa ed è sul punto di annegare. Ma Gesù, svegliato dai discepoli, di nuovo, poiché è Dio, proibirà ai venti malvagi di infuriare ed essi si placheranno. Tu poi, dopo aver ricevuto la liberazione dagli attacchi nemici, per un’ora o per un istante, glorifica Colui che ti ha salvato ed immergiti nel pensiero della morte.

10. Con tutta l’attenzione del cuore compi il tuo cammino. L’attenzione e la preghiera, se sono unite in tutti i giorni, compiono qualcosa che è simile al carro di fuoco di Elia in quanto sollevano all’altezza dei cieli colui che di loro è partecipe. E che dico? In colui che si è arroccato nella sobrietà della mente, il cuore puro si trasforma in un paradiso spirituale, con il suo sole, con la sua luna e con le sue stelle e diventa sede di Dio, il quale da nulla è contenuto, in seguito ad una visione misteriosa e l’elevazione della mente.

Teolipto Metropolita

(da “Dobrotoljubije 2, pp. 44, 50”)

1. Il tramonto del sole è causa della notte. Quando Cristo si allontana da un’anima, questa viene avvolta dalle tenebre delle passioni e le belve spirituali cominciano a lacerarla. Quando sorge il sole sensibile, le fiere si nascondono nelle loro caverne. Cristo risplende sul suolo della mente che prega; allora ogni consuetudine di questo mondo s’allontana e la mente esce alla sua opera, cioè all’apprendimento di ciò che è divino, sino a sera.

2. Astieniti dalle conversazioni esteriori e combatti con i pensieri interiori, finché non troverai il posto della preghiera pura, e troverai la casa in cui abita il Cristo, il quale ti illumina e ti delizia con la sua conoscenza e con la sua visita.

3. L’impronta dei piedi sulla neve o si dissolve per effetto dello splendore del sole o si consuma a causa dell’acqua. Anche i ricordi, impressi nel pensiero dalle passioni, sono cancellati da Cristo, che risplende sul cuore grazie alla preghiera, e dalla pioggia delle lacrime d’umiltà.

4. Le preghiere, recitate sovente con la mente e con ardente commozione, cancellano le tracce delle opere precedenti. L’illuminazione dell’anima grazie al pensiero di Dio, assieme alla fede ed alla penitenza, come un rasoio distrugge i ricordi non buoni.

5. Dopo esserti isolato esteriormente, cerca di entrare ulteriormente nella parte più intima della torre di guardia dell’anima, che è la sede di Cristo, dove sempre è presente la pace, la gioia e la quiete. Dal sole spirituale di Cristo, simili ad alcuni raggi, emanano questi doni ed Egli li dà come un compenso all’anima che l’accoglie con fede ed amore per il bene.

6. Stando nel tuo isolamento, ricorda Dio allontanando da tutto la mente e rivolgendola unicamente a Lui. Esponigli tutti i tuoi stati d’animo ed unisciti a Lui con amore. Il pensiero di Dio è la visione spirituale di Dio, il quale attira a sé la vista ed il desiderio della mente e la illumina con la luce che da Lui emana. La mente, rivolgendosi a Dio, dopo che sono scomparse tutte le immagini delle cose esistenti, vede Dio senza vederlo.

7. La preghiera è una conversazione spirituale con Dio in cui si pronunciano parole di supplica e contemporaneamente la mente si rivolge a Dio. Quando il pensiero pronuncia spesso il nome del Signore e la mente è attenta all’invocazione del nome di Dio, allora la luce della conoscenza di Dio illumina tutta l’anima.

8. Credimi, ti dico la verità, che se in ogni tua attività avrai inseparabile con te la madre di ogni bene, la preghiera, questa non si assopirà, finché non ti mostrerà la sala del banchetto, non ti introdurrà in essa e non ti riempirà di indicibile gioia e gloria. Essa, allontanando tutti gli impedimenti, appiana la via della virtù e la rende facile a percorrersi per chi la cerca.

9. Procedendo per la via spirituale, leggi le parole della preghiera e conversa con Dio invocandolo continuamente e non abbattendoti d’animo. Prega incessantemente imitando l’insistenza della vedova, che supplicava l’irremovibile giudice. Questo significa che tu procedi con lo spirito, non presti attenzione alle passioni carnali e non interrompi con pensieri terreni la continuità della preghiera, ma diventi un tempio di Dio in cui lo si celebra senza parlare. Prega così con la mente ed alla fine conseguirai l’incessante pensiero di Dio e potrai entrare negli inaccessibili segreti di Dio, essere partecipe di misteriose contemplazioni e vedere Colui che è invisibile, servendo da solo il solo Dio, nelle effusioni d’amore a te solo comprensibili.

Barsanufio il grande e Giovanni

1. Per effetto del nome di Dio i demoni perdono le forze. Sapendo ciò, non cesseremo di chiamare in aiuto il nome di Dio. Questa è la preghiera e nella Scrittura si legge: “Pregate incessantemene[2].

2. Tieni presente che Dio vede nei cuori, scruta il cuore, ed invocalo nel tuo cuore. Questo è detto nella Scrittura: “Tu, quando vuoi pregare, entra nella tua camera e chiudi la porta. Poi prega Dio, presente anche in quel luogo nascosto[3]. Chiuderemo la bocca e ci rivolgeremo a Lui con il cuore. Infatti chi chiude la bocca ed invoca Dio o prega nel suo cuore, costui adempie il comandamento su esposto.

3. L’attività del tuo cuore deve consistere nel pregare incessantemente Dio. Se desideri riuscire in questo proposito, inizia, e cerca non pigramente, ma con speranza e Dio ti benedirà con il successo.

4. L’invocazione continua del nome di Dio è una medicina che fa cessare non solo le passioni, ma anche i loro effetti. Come il medico cerca una medicina adatta o un cerotto per una ferita, i quali compiono la loro opera senza che il paziente sappia come agiscono, così anche il nome di Dio, quand’è invocato fa cessare tutte le passioni, sebbene non sappiamo come ciò avvenga.

5. Il Signore disse: “Chiedete e vi sarà dato[4]. Prega Dio infinitamente buono ed Egli ti manderà lo Spirito Santo Consolatore e questi ti insegnerà tutto e ti svelerà ogni segreto. Cercalo come guida nel tuo cammino. Egli non permetterà che nel tuo cuore entrino l’inganno, la distrazione o la sonnolenza. Illuminerà i tuoi occhi, rafforzerà il tuo cuore, eleverà la mente. Attaccati a Lui, credigli, amalo.

6. Quando vedi che le astuzie del demonio t’impediscono di pregare, non metterti a contrastare con lui, ma affrettati ad invocare il nome del Signore e Dio ti aiuterà ed annullerà le astuzie del demonio.

7. La preghiera perfetta consiste nel conversare con Dio senza distrarsi con altri pensieri, raccogliendo tutti i propri pensieri e sentimenti. L’uomo entra in una tale condizione, quando muore per tutti i suoi simili, per il mondo e per tutto ciò che in esso si trova. Una persona siffatta durante la preghiera non ha alcun pensiero, tranne quello che è davanti a Dio e con Lui conversa.

da “Otkrovennyje rasskazy strannika duhovnomu svojemu otcu”, pp. 152-159; trad. di A. S.

[1] Luca 17, 21.

[2] 1 Tessalonicesi 5, 17.

[3] Matteo 6, 6.

[4] Luca 11, 9.

fonte: https://www.oodegr.com/tradizione

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