Gerontissa Gabriella (Gavrilia) nacque a Costantinopoli più di cento anni fa il 15 ottobre 1897 da Helias e Victoria Papayanni e fu la quarta ed ultima figlia della famiglia.
Gerontissa significa una persona spirituale, che guida gli altri con saggi consigli e conoscenza data da Dio, nelle preghiere. La sua vita è una scia di meraviglie.

Crebbe a Costantinopoli finché la sua famiglia non si trasferì a Salonicco nel 1923. Andò in Inghilterra nel 1938 e vi rimase per tutta la seconda guerra mondiale. Ha studiato pediatria e fisioterapia. In Inghilterra la onorarono per i suoi servizi durante e dopo la guerra.
Nel 1945 ritornò in Grecia. Nel marzo del 1954 sua madre morì e questo le cambiò la vita. Suor Gabrielia lasciò la Grecia e viaggiò via terra verso l’India, dove lavorò con i più poveri tra i poveri, anche i lebbrosi, per cinque anni. Lavorò con Baba Amte e la sua famiglia, che costruirono e organizzarono comunità-villaggio per i lebbrosi dell’India. Non teneva un soldo in tasca. Si affidava semplicemente alle mani di Dio.
Nel 1959 andò al Monastero di Maria e Marta a Betania, in Palestina, per diventare monaca. Quando è arrivata, ha chiesto a p. Teodosio il cappellano per una regola di preghiera. Padre Teodosio fu un po’ sorpreso nello scoprire che lei sapeva leggere anche il greco antico. Pertanto, per il suo primo anno di monastero, la indirizzò alla lettura solo dei Vangeli e di San Giovanni Climaco.
Rimase tre anni a Betania. Nell’aprile 1962, il patriarca Atenagora di Costantinopoli cercò di inviare un monaco ortodosso a Taizé in Francia. Suor Gabrielia è andata a Taizé ma poi si è trasferita in America.
Nel 1963 tornò in Grecia. La Gerontissa fu tonsurata al Piccolo Abito (secondo grado monastico) da San Amphilochios (Makris), che era abate a Patmos, nella Grotta di Sant’Antonio sotto il Monastero di Evangelismos poco prima che lei e la monaca Tomasina partissero nuovamente per l’India. L’anziano Amphilochios era entusiasta dell’idea di una suora, che fosse aperta alla missione nel mondo. In India è stata per tre anni a Nani Tal nell’Uttar Pradesh, dove p. Lazzaro (Moore) era sacerdote e dove consultava la Gerontissa nelle sue traduzioni del Salterio e dei Padri. Tra il 1967 e il 1977, Gerontissa viaggiò nel campo missionario dell’Africa orientale, in Europa, visitando vecchi amici e padri spirituali come Lev Gillet e San Sofronio di Essex, di nuovo in America, e brevemente nel Sinai, dove l’arcivescovo Damianos stava tentando di far rinascere il monachesimo femminile. .
Ha viaggiato molto, con molta preoccupazione e ampio amore per il popolo di Dio. Alcuni dei suoi figli spirituali la trovarono a Gerusalemme accanto alla Tomba di Cristo; altri l’hanno trovata sul campo di missione dell’Africa orientale. Negli anni ’50 e ’60 aveva alcune migliaia di amici spirituali provenienti da tutto il mondo! Pregava per tutti giorno e notte!
Nel 1977 viveva nascosta in un piccolo appartamento, la “Casa degli Angeli” a Patissia, Atene, in mezzo al rumore, allo smog e alla confusione del centro di Atene. Nel 1989 si trasferì nell’eremo della Santa Protezione sull’isola di Egina, vicino al santuario di San Nettario. Lì chiamò gli ultime due delle sue figlie spirituali a diventare monache vicino a lei, e lì continuò a ricevere molti visitatori. All’inizio della Grande Quaresima del 1990 fu ricoverata in ospedale per un cancro ai vasi linfatici. Rimase quaranta giorni in ospedale, uscendo durante la Settimana Santa e ricevendo la comunione a Pasqua. E, con grande perplessità dei medici, il cancro scomparve. Non era ancora la sua ora.
Gerontissa finalmente si ritirò nel silenzio. Con una sola ultima sorella, si trasferì, per l’ultima volta in questa vita, nell’isola di Leros. Lì fondarono l’esicastarion dei Santi Arcangeli. Solo in quest’ultimo anno della sua vita accettò il Grande Abito Monastico (Megaloschima) per mano di p. Dionisio dallo Skiti di Sant’Anna (Monte Athos), nella Cappella della Madre di Dio nel Kastro sulla cima di Leros.
Gerontissa Gabrielia morì il 28 marzo 1992, senza aver mai costruito un monastero. La sua biografia e la raccolta dei suoi scritti furono pubblicati in greco nel 1996, grazie al lavoro della sua ultima figlia spirituale e al contributo di molti altri che avevano a cuore la Gerontissa.
Chiunque abbia conosciuto la Gerontissa si è reso conto che Dio non ci ha lasciato senza i Suoi santi, fino ai giorni nostri. Le poche parole qui registrate suggeriscono a malapena la chiarezza e l’amore della sua anima. Le parole sono solo gli strumenti di questo mondo; la meraviglia di Gerontissa era avvolta nel mistero del silenzio del mondo che verrà. Era l’umiltà e l’amore incarnati.
Nel giorno di 3 ottobre 2023 il Santo Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli ha Canonizzato la Madre Gabriella (Papaiannis) di Lero.
Santa Madre Gabriella, prega Dio per noi!

















